Esiste un laser ad eccimeri ideale per la cura di miopia, ipermetropia ed astigmatismo?

Quando un paziente decide di sottoporsi ad un trattamento con laser ad eccimeri per eliminare un difetto visivo si informa sempre (o per lo meno dovrebbe farlo) se il tipo di laser adoperato dal chirurgo prescelto è realmente il più tecnologico ed il più sicuro. Se il medico viene interpellato garantirà sempre che lo strumento da lui adoperato è il migliore in quel momento esistente e la prova di ciò è che lo utilizza su tutti i suoi pazienti, indipendentemente se miopi, ipermetropi o astigmatici. In realtà però, - afferma il dott. Gennaro TRAMONTANO, noto oculista a Milano e a Napoli - un laser ideale, ossia capace delle maggiori performances in ogni circostanza, non esiste o meglio esiste un laser che elimina meglio un difetto ed un altro invece che è superiore nell’ eliminarne un altro. Il segreto pertanto sarebbe, se non fosse eccessivamente dispendioso, di avere a disposizione più di un laser ed adoperare quello più idoneo a seconda del tipo di difetto che dobbiamo eliminare. E’ per questo motivo – continua il dott. Gennaro TRAMONTANO - che nel nostro centro chirurgico si è scelto di utilizzare due diversi laser ad eccimeri, entrambi custumizzati, a seconda che ci si ritrovi a dover correggere un difetto miopico, ipermetropico o astigmatico. I due laser in uso sono il Technolas™ 217z Zyoptix 100 e il Visx Star S4 IR Active Trak. Il primo può realizzare trattamenti standard (Planoscan) e personalizzati (Tissue Saving, Asferico e Zyoptix) ed è quindi da preferire in miopie lievi, in pazienti con pupille particolarmente grandi o scarsamente reagenti alla luce (si possono eseguire trattamenti fino a 8,5 mm di diametro), nei casi di una cornea non particolarmente spessa (Tissue Saving), in pazienti miopi oltre i 40 anni per ritardare l’insorgenza della presbiopia (Asferico), in ritrattamenti per decentramento od allargamento di zona ottica ( Zyoptix).
Il laser Visx Star S4 IR Active Trak invece è da preferirsi nelle ipermetropie medie e di alto grado per il particolare profilo di ablazione che rende la correzione stabile nel tempo ed in quei difetti anche miopici che si accompagnano ad un forte astigmatismo non comportando in questo caso un ulteriore assottigliamento della cornea come capita invece con l’altro laser; in più con questa nuova strumentazione, - continua il dott. TRAMONTANO - una volta acquisiti i dati dell’occhio del paziente e prima di sottoporlo al trattamento, è possibile realizzare una lente di prova personalizzata che gli farà capire esattamente i risultati che otterrà dopo l’intervento chirurgico nella visione sia da lontano che da vicino, e questo per i pazienti ipermetropi o miopi oltre i 40 anni può essere determinante nel decidere se sottoporsi o meno al trattamento.
Infine, con entrambi i sistemi, è possibile eseguire l’intervento Lasik utilizzando un ulteriore ed innovativo laser, detto a femtosecondi, per realizzare il taglio corneale senza utilizzare lame o strumenti meccanici come il microcheratomo dando quindi al trattamento una sicurezza, una precisione ed una velocità di recupero ancora maggiore. La tecnica Lasik realizzata con laser a femtosecondi (Intralase) e laser ad eccimeri Visx Star S4 è considerata sicura a tal punto e capace di una tale qualità visiva che la NASA, l’ente spaziale Americano, abilita gli astronauti operati con tale tecnica e tale strumentario a volare nello spazio.
In conclusione quindi – afferma il dott. TRAMONTANO - un laser ad eccimeri o una tecnica chirurgica ideale per ciascun paziente esiste; dipende soltanto dalle possibilità del medico prescelto di utilizzare lo strumento più idoneo per correggere quel determinato difetto visivo.





Fonte: Dott. Gennaro Tramontano