Contro lo stress ossidativo ecco gli alleati del benessere

Inquinamento, fumo, stress, scorretta alimentazione e inadeguati stili di vita sono elementi che, secondo la letteratura scientifica, contribuiscono al manifestarsi dello stress ossidativo, ossia lo scompenso tra la produzione di molecole reattive ossidanti e l’efficienza delle difese antiossidanti proprie dell’organismo.

“Quando i livelli di radicali liberi diventano eccessivi, e/o le difese antiossidanti cellulari si riducono, si sviluppa un danno ossidativo a vari livelli (lipidi, proteine, DNA) che può portare a perdita di funzione e invecchiamento cellulare”, spiega il Prof. Giovanni Scapagnini, biochimico clinico e docente presso l’Università del Molise. “Per contrastare l’azione dei radicali liberi, le cellule e l’organismo hanno a disposizione una serie di meccanismi enzimatici o non-enzimatici, che costituiscono le difese antiossidanti endogene. La nutrizione svolge un ruolo fondamentale nel mantenere queste difese: con gli alimenti, infatti, si assumono micronutrienti in grado di stimolare la sintesi e la funzione del sistema antiossidante endogeno” – specifica Scapagnini.

A questo proposito, l’Osservatorio AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari – Area Integratori Alimentari) ricorda alcuni micronutrienti utili a proteggere le cellule da questo particolare stress. Tra i principali ricordiamo: le tante virtù della Vitamina C, contenuta negli agrumi e nei kiwi, nei vegetali a foglia verde, nei peperoni, pomodori, nell'acerola, e nella rosa canina. Questa vitamina, oltre che contribuire alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, contribuisce alla biosintesi del collagene per la normale funzione di pelle, denti e gengive, aiuta a ridurre la sensazione di stanchezza e affaticamento, accresce l’assorbimento del ferro.

Il ruolo di protettore delle cellule dallo stress ossidativo è svolto anche dalla Vitamina E presente, tra l’altro, in alcuni formaggi. “Per vitamina E – aggiunge Scapagnini – si intende la famiglia dei tocoferoli e tocotrienoli. Sono composti molto liposolubili, trasportati nelle lipoproteine plasmatiche e distribuite a livello delle membrane cellulari e dei depositi di grasso”. Via libera anche a pane e pizze - in quantità controllate per non eccedere nell’apporto di carboidrati - in quanto contenenti il lievito di birra, ricco di Vitamina B2 (riboflavina). Oltre alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, la riboflavina aiuta a ridurre stanchezza e affaticamento, contribuisce al mantenimento della normale capacità visiva e al metabolismo del ferro.

Infine, pure elementi in traccia come Selenio, Rame e Zinco possono essere validi sostegni alimentari per la protezione dello stress ossidativo. Ma non solo. Il Rame contribuisce anche al normale trasporto di ferro nel sangue e alla normale pigmentazione dei capelli e della pelle; il selenio aiuta la normale spermatogenesi e il mantenimento di capelli e unghie; lo zinco è utile al normale mantenimento di capelli, pelle, unghie, ossa, alla capacità visiva e al livello di testosterone.

Nell’ordine, ne sono particolarmente ricchi alimenti come il pesce (principalmente tonno fresco, sardine, sogliole, merluzzo e cozze), la frutta secca (noci, pistacchi, anacardi, pistacchi) e i cereali. Quindi, avere in mente una tabella nutrizionale a cui fare riferimento ogni giorno per orientarsi nelle scelte alimentari può davvero contribuire a difendersi dallo stress ossidativo. Per coadiuvare quindi il benessere dell’organismo o in caso di carenze, anche l’utilizzo di integratori alimentari può essere utile per mantenere il giusto equilibrio.

Fonte: Ufficio Stampa AIIPA