PATOLOGIA:
Ustioni
Categoria: Malattie della pelle

Descrizione
Lesioni traumatica della cute causata da agenti fisici (fiamma, liquidi o solidi surriscakdati), da sostanze chimiche caustiche o dal passaggio di corrente elettrica.

Epidemiologia
Di difficile quantificazione, in quanto gran parte delle ustioni avvengono in ambiente domestico (70%) e non sono denunciate come infortunio. Si calcola che ogni anno in Italia circa 100 000 persone riportino ustioni.

Eziopatogenesi
Gli agenti ustionati fisici o chimici determinano un danno tessutale, la cui gravitá dipende dall'intensitá e dalla natura causale, dalla durata dell'esposizione e dallo spessore della cute nella sede colpita.

Classificazione
Vengono abitualmente classificate come ustioni di 1° grado, di 2° grado superficiale o profondo e di 3° grado, in funzione del livello del danno biologico nello spessore della cute.
Complicazioni
Per le ustioni limitate sono essenzialmente la sovrainfezione e, a distanza, gli esiti cicatriziali distrofici. per quanto riguarda il grande ustionato, le complicazioni precoci piú frequenti sono l'insufficienza respiratoria acuta in caso di inalazione di gas combusti, lo shock ipovolemico, l'unsufficienza renale e, soprattutto, la sepsi. Tardivamente, sono particolarmente terribili i gravi danni estetici e funzionali di tipo cicatriziale.
Ustioni
Come si manifesta
Nelle ustioni di 1° grado si osserva eritema ed edema, accompagnati da sensazione soggettiva di bruciore. Le ustioni di 2° grado profondo l'eritema é molto marcato, sono presenti edema e flittene. Il dolore é meno intenso in conseguenza del danno alle terminazioni nervose superficiali. le ustioni di 3° grado sono caratterizzate da escare di colorito pallido, grigiastro o bruno. il dolore puó essere anche assente.

Esami
Diagnosi
E' di solito agevole e si base principalmente sull'anamnesi e sull'esame obiettivo. Piú impegnativa, a volte, puó risultare la distinzione tra i vari gradi di profonditá delle ustioni e la quantificazione della percentuale di superficie cutanea lesa.

Prognosi
E' largamente influenzata dalla profonditá e dall'estensione del danno cutaneo: lesioni superficiali e limitate guariscono con la sola terapia locale in un tempo variabile dai 2-3 giorni alle 4-5 settimane, talora con esiti discromici. Le ustioni profonde, non trattate chirurgicamente, portano a esiti cicatriziali con possibili deficit funzionali. La prognosi quoad vitam del grave ustionato é funzione dell'estensione del danno, della profonditá delle lesioni e dell'etá del paziente (indice prognostico Roi).
Terapia
Per le ustioni piú limitate e superficiali il trattamento é ambulatoriale e si basa su topici antisettici e antibiotici. Ustioni estese a piú del 10% della superficie cutanea nei bambini o a piú del 15% negli adulti e ustioni profonde sono considerate gravi e vengono trattate in regime di ricovero, preferibilmente presso un Centro Ustioni. L'ustionato grave richiede un trattamento intensivo fondato su precoci infusioni di cristalloidi, a supporto dei liquidi perduti in fase acuta, trasfusioni di plasma e albumina, antibiotici sistemici. Le ustioni profonde, anche se localizzate, verranno trattate con interventi di escarectomia e innesti dermoepidermici. Durante la degenza e a domicilio sono necessari un adeguato programma riabilitativo fisioterapico e l'applicazione di splint e apposite guaine elastocompressive per prevenire gli esiti cicatriziali piú gravi.