PATOLOGIA:
Cefalea a grappolo
Categoria: Mal di testa

Descrizione
La cefalea a grappolo il tipo di mal di testa pi doloroso in assoluto. Si chiama cosi perch colpisce con attacchi raggruppati (come un grappolo), alternati a lunghi periodi di calma. Ne soffre unaLa cefalea a grappolo è il tipo di mal di testa più doloroso in assoluto. Si chiama cosi perchè colpisce con attacchi raggruppati (come un grappolo), alternati a lunghi periodi di calma. Ne soffre una persona ogni 100 e ne vanno soggetti per lo più gli uomini. Anche per questo tipo di mal di testa esiste una certa predisposizione familiare. Ma con una differenza rispetto all'emicrania: la cefalea a grappolo tende a diventare cronica e a presentarsi a intervalli sempre più frequenti.
Non se ne conosce la causa precisa. Si ipotizza che all'origine vi sia una disfunzione dell'ipotalamo, una parte del cervello che presiede a funzioni importanti, come quelle del sonno e della veglia, del senso di fame e di sazietà, di trasmissione delle sensazioni dolorose.

Si pensa, inoltre, che, a monte di questo malfunzionamento dell'ipotalamo, vi sia un'alterazione del livello di serotonina.

Per altri, invece, la cefalea a grappolo avrebbe a che fare con la melatonina, l'ormone che viene prodotto di notte da una ghiandola del cervello (a ghiandola pineale), che induce uno stato di sonnolenza.

Si è notato, infatti, che le persone che sono carenti di melatonina spesso soffrono anche di cefalea a grappolo.
persona ogni 100 e ne vanno soggetti per lo pi gli uomini. Anche per questo tipo di mal di testa esiste una certa predisposizione familiare. Ma con una differenza rispetto all'emicrania: la cefalea a grappolo tende a diventare cronica e a presentarsi a intervalli sempre pi frequenti. Non se ne conosce la causa precisa. Si ipotizza che all'origine vi sia una disfunzione dell'ipotalamo, una parte del cervello che presiede a funzioni importanti, come quelle del sonno e della veglia, del senso di fame e di sazietˆ, di trasmissione delle sensazioni dolorose. Si pensa, inoltre, che, a monte di questo malfunzionamento dell'ipotalamo, vi sia un'alterazione del livello di serotonina. Per altri, invece, la cefalea a grappolo avrebbe a che fare con la melatonina, l'ormone che viene prodotto di notte da una ghiandola del cervello (a ghiandola pineale), che induce uno stato di sonnolenza. Si notato, infatti, che le persone che sono carenti di melatonina spesso soffrono anche di cefalea a grappolo.
Cefalea a grappolo
Come si manifesta
Si manifesta come un dolore acuto e molto intenso, quasi insopportabile.

Compare in modo del tutto improvviso, unilateralmente; di solito viene colpita sempre la stessa parte del capo e interessa soprattutto la zona dietro all'occhio, ma può estendersi a tutta la tempia, fino a coinvolgere metà naso e tutta la mandibola.

La persona non riesce a trovare sollievo nemmeno se si rilassa in un luogo tranquillo e buio; anzi, tende a diventare sempre più agitata.

L'attacco dura ininterrottamente da un minimo di 15 minuti a un massimo di 2-3 ore.

Nell'arco della giornata si susseguono altri attacchi (fino a un massimo di 8), che poi si ripresenteranno anche nei giorni successivi sempre negli stessi orari.
Le ore più a rischio sono quelle del pomeriggio, della sera tra le 21 e le 22, e quelle della notte tra le 2 e le 5.

Tali crisi si ripetono tutti i giorni per 3-16 mesi; poi il disturbo scompare per un certo tempo per poi presentarsi secondo lo stesso copione.
La cefalea a grappolo può essere accompagnata da altri disturbi, che contribuiscono a rendere ancora meno tollerabile il dolore al capo, che viene descritto come un coltello che, infilato dentro l'occhio, viene continuamente rigirato e procura:

- LACRIMAZIONE abbondante dall'occhio che duole; ARROSSAMENTO DELLA CONGIUNTIVA sempre dell'occhio interessato;
- PTOSI PALPEBRALE: la palpebra temporaneamente si abbassa senza riuscire a riaprirla;
- ARROSSAMENTO DEL VISO E SUDORAZIONE;
- NASO CHIUSO o gocciolante.
Cefalea a grappolo

Terapia
Si usano l'ergotamina e derivati, o il sumatriptan (un'iniezione sottocute di 6 milligrammi a ogni attacco, con un massimo di due iniezioni nell'arco di 24 ore).

Utili le inalazioni di ossigeno (al 100 per 100 di 7 litri al minuto) per 15-20 minuti.

Chi ne soffre, oltre a evitare i fattori scatenanti, può iniziare - sotto consiglio medico - un trattamento preventivo a base di sali di litio (sostanza usata anche per il trattamento di alcune forme depressive) o di verapamil (un calcioantagonista).
Farmaci
Ecco quali sono i farmaci che vengono prescritti per il trattamento delle cefalee o dell'emicrania quando, nonostante la prevenzione e l'attenzione verso i fattori scatenanti, il mal di testa fa la sua comparsa ugualmente.
I salicilati
Avendo proprietà antinfiammatorie e analgesiche, in quanto sono in grado di bloccare l'azione delle prostaglandine (sostanze con un ruolo nei processi infiammatori e del dolore), questi farmaci (il più noto è l'acido acetilsalicilico) sono utili per il trattamento delle emicranie leggere e della cefalea tensiva.
Fatta eccezione per coloro che sono allergici ai salicilati, questi farmaci non hanno particolari controindicazioni.
Bisogna, però, fare attenzione a prenderli sempre a stomaco pieno, per evitare che vadano a danneggiare le pareti dello stomaco, provocando ulcere.
In ogni caso, oggi esistono in commercio pillole di salicilati contenenti particolari sostanze capaci di contrastare l'eccesso di acido cloridrico.
Le dosi: 2-4 grammi al giorno da prendere non appena inizia l'attacco emicranico. ATTENZIONE: non prendere i salicilati insieme al paracetamolo; l'associazione di questi due principi attivi potrebbe causare problemi renali, soprattutto se li si prende a lungo.

I Fans

Sono i farmaci antinfiammatori non steroidei, cioè che non contengono cortisone.
Agiscono in modo da ostacolare l'azione delle prostaglandine, sostanze responsabili delle infiammazioni e, quindi, del dolore e vengono impiegati in particolare per il trattamento delle emicranie leggere.
Tuttavia, dato che le prostaglandine hanno un effetto di protezione sulla mucosa dello stomaco e dell'intestino, il loro effetto collaterale più o meno evidente è la comparsa di disturbi proprio all'apparato gastrointestinale (bruciori di stomaco, nausea, difficoltà di digestione, ulcere).
Tra i principi attivi più usati vi sono l'indometican, il ketoralac, il diclofenac sodico, il naprossene, l'ibuprofene.
Le dosi: il dosaggio varia tra i 100 e i 200 milligrammi al giorno e, possibilmente, va preso entro due ore dall'inizio dell'attacco di emicrania. ATTENZIONE: le persone che soffrono di problemi allo stomaco devono fare particolare attenzione a non eccedere nell'uso di questo tipo di farmaci.

Il paracetamolo

Si tratta di un'alternativa per il trattamento delle emicranie leggere e della cefalea tensiva, soprattutto se si e allergici ai salicilati.
Il paracetamolo ha proprietà analgesiche (combatte il dolore) e antipiretiche (abbassa la temperatura), ma ha scarso potere antinfiammatorio e non riesce a combattere la sensazione di nausea e vomita. E' in genere ben tollerato tanto da venire prescritto anche ai bambini.
Le dosi: 1,5-2 grammi al giorno, per bocca; è disponibile anche sotto forma di supposte. ATTENZIONE: mai prendere contemporaneamente i salicilati e bere alcolici: soprattutto l'associazione con quest'ultimo potrebbe provocare, a lungo andare, seri danni al fegato.

Gli ergotaminici

Si tratta di sostanze che intervengono nei meccanismi stessi che scatenano il mal di testa.
In pratica provocano un restringimento dei vasi sanguigni per impedire la vasodilatazione dolorosa, che fa seguito alla fase di restringimento dei vasi.
Non a caso, l'ergotamina è un vasocostrittore che ha la particolarità di agire non su tutti i vasi del corpo, bensì solo su quelli della testa e per questo viene impiegata nel trattamento sintomatico dell'emicrania intensa.
Questi farmaci sono efficaci se presi entro due ore dall'inizio del mal di testa. In alcune persone provocano, però, effetti collaterali quali, per esempio, nausea e vomita.
La diidroergotamina, un derivato dell'ergotamina, ha il vantaggio di provocare effetti collaterali meno intensi, anche se forse non è sempre così efficace e potente nello stroncare le crisi dolorose.
Le dosi: 1-2 milligrammi, se presi per bocca o sotto forma di supposte, con un massimo di 4 milligrammi nel giro di 24 ore; oppure 0,25 per iniezione endovena; 0,5 milligrammi iniettati per intramuscolo; 0,5 milligrammi per narice, se presi sotto forma di spray nasale e lo spruzzo può essere ripetuto dopo 5 minuti per un massimo di 6 spruzzi nell'arco di 24 ore. Sono ora disponibili anche piccole pastiglie, che devono essere sciolte sotto la lingua (comunque mai più di 10 milligrammi alla settimana).

I triptani

Sono inibitori selettivi della serotonina, ossia sostanze (i principi attivi più noti sono il rizatriptan, il naratriptan e il zolmitriptan) che agiscono sui recettori della serotonina, riducendo la dilatazione del vasi del cranio.
Questi farmaci rappresentano un passo avanti rispetto al sumatriptan, un tipo di triptano che ha purtroppo un alto numero di recidive (ricadute) e controindicazioni.
Inoltre, sono più efficaci nella somministrazione per bocca (l'assorbimento è pari al 45-48 per cento) e hanno un minor numero di effetti collaterali (nausea, sonnolenza, astenia). Possono essere presi sotto forma di compresse oppure di pastigliette da sciogliere in bocca.
Le dosi: 2,5 milligrammi da prendere al manifestarsi dell'attacco emicranico. In più, i farmaci a base di zolmitriptan hanno una capacità di costrizione dei vasi 10 volte inferiore rispetto ai primi triptani: significa che il rischio di effetti collaterali di tipo cardiocircolatorio è nettamente inferiore.

Il sumatriptan

E' indicato nel trattamento delle cefalee a grappolo e dell'emicrania intensa.
Si tratta di uno dei primi triptani, sostanze capaci di ostacolare l'assorbimento e l'eliminazione della serotonina da parte dei recettori dei vasi sanguigni del cervello, la sostanza più potente capace di provocare una vasocostrizione.
Pertanto, la serotonina ancora disponibile impedisce la vasodilatazione specifica delle arterie del cranio e facilita il ripristino delle normali dimensioni dei vasi e di interrompere sul nascere la reazione a catena che porta poi alla cefalea o all'emicrania.
Le dosi: può essere preso per bocca (compresse da 100 milllgrammi), con iniezione sottocute (6 milllgrammi), spray nasale (20 milligrammi per narice), supposte. Il farmaco viene assorbito maggiormente e più velocemente (in 10-60 minuti) quando viene iniettato sottocute; nel caso dell'uso per bocca, l'assorbimento è pari al 16 per cento, mentre tramite spray nasale al 14 per cento. ATTENZIONE: tra i possibili effetti collaterali, ci possono essere sensazioni di oppressione al petto e nodo in gola, nausea, vomito, vertigini, dolore e arrossamento nella sede dell'iniezione. Con il tempo, questa sostanza tende a perdere la sua efficacia e a provocare i cosiddetti mal di testa da rimbalzo. Inoltre, ha lo svantaggio di provocare molte ricadute (3 casi ogni 10 a 24 ore dall'uso). E' controindicato in caso di malattie cardiovascolari.

IN PRATICA:
IN FARMACIA
Ecco alcuni dei farmaci più usati per combattere il mal di testa.
SALICILATI

- Aspirina (acido acetilsalicilico) compresse da 0,5 g, senza ricetta.
- Aspro 500 (acido acetilsalicilico), compresse da 500 mg, senza ricetta.


FANS

- Tora Dol (ketoralac), compresse da 10 mg, classe C, con ricetta.
- Voltaren (diclofenac sodico), compresse da 50 mg, classe A; supposte da 100 mg, classe C, con ricetta.
- Aulin (nimesulide), supposte da 200 mg, classe C; compresse da 100 mg, classe A, con ricetta.
- Indoxen (indometacina), supposte da 100 mg, classe C, con ricetta.
- Moment (ibuprofene), compresse effervescenti, senza ricetta.
- Nurofen (ibuprofene), confetti da 200 mg, senza ricetta.
- Aleve (naprossene sodico), confezione da 10 pillole, senza ricetta.


PARACETAMOLO

- Efferalgan (paracetamolo), compresse 500 mg, classe C, con ricetta.
- Tachipirina (paracetamolo), compresse da 500 mg, classe C, con ricetta.


ERGOTAMINICI

- Cafergot (ergotamina tartrato), supposte, classe B; 20 compresse, 5.200 lire, classe B, con ricetta.
- Migranal (diidroergotamina mesilato), spray nasale 1,3 ml da 6 mg, classe C, con ricetta.
- Virdex (ergotamina tartrato), supposte, senza ricetta.
- Diidergot (diidroergotamina mesilato), compresse da 20 mg, classe B, con ricetta.


SUMATRIPTAN

- Sumigrene (sumatriptan) siringhe autoiniettanti da 6 mg, classe B; compresse da 100 mg, classe B, con ricetta.
- Imigran (sumatriptan), spray nasale monodose da 20 mg, classe B; supposte da 25 mg, 20.000 lire, classe 8; compresse da 50 mg, 1 classe B, con ricetta.


TRIPTANI

- Rizaliv (rizatriptan) compresse in blister, classe B, con ricette
- Zomig (zolmitriptan) compresse da 2,5 mg, classe B, con ricetta.



NEI CASI PIU' SERI
- Tegretol (carbamazepina), compresse da 400 mg, classe A, con ricetta.
- Noritren (nortriptilina cloridrato), confetti da 10 mg, classe A, con ricetta.
- Adalat (nifedipina), compresse da 20 mg, classe A, con ricetta.
- Isoptin (verapamil cloridrato), confetti da 40 mg, classe A; compresse da 80mg, classe A, con ricetta.

La PREVENZIONE



Ecco i farmaci più impiegati nella prevenzione del mal di testa, in particolare delle crisi emicraniche. Di solito viene consigliato di sottoporsi a una cura di prevenzione quando le crisi emicraniche si ripetono più di 4 volte alla settimana, quando la cefalea tensiva colpisce più di 7-10 giorni al mese oppure, nel caso della cefalea a grappolo, in corrispondenza dei periodi in cui solitamente è più frequente (in primavera e in autunno).
I betabloccanti
Sono farmaci usati per la cura delle malattie cardiovascolari, ma che si sono rivelati utili anche nel ridurre gli attacchi emicranici.
Hanno, infatti, la capacità di prevenire la dilatazione eccessiva dei vasi sanguigni, causa principale dell'emicrania: bloccano i recettori beta che si trovano nella muscolatura liscia del cuore, impedendo l'assorbimento di un particolare neurotrasmettitore, le catecolamine: battiti cardiaci e pressione sanguigna si riducono.
I principi attivi più utilizzati sono il propranololo e il meteprololo.
All'inizio del trattamento è bene monitorare i battiti cardiaci, in modo da individuare quale sia la dose ottimale di farmaco che è possibile prendere senza correre il rischio di scendere sotto i 50 battiti cardiaci al minuto.
Questo trattamento preventivo, sconsigliato ovviamente qualora si abbiano problemi cardiaci e respiratori, asma oppure diabete mellito, è efficace nel 50 per cento dei casi.
Tra i possibili effetti collaterali derivanti dall'uso dei beta-bloccanti vi sono sonnolenza, disturbi del sonno, stanchezza, depressione.
Questo il dosaggio: 40-160 milligrammi di propranololo.
I calcioantagonisti
Nati per il trattamento di disturbi cardiovascolari, anche i calcioantagonisti si sono dimostrati efficaci nella prevenzione delle crisi emicraniche.
Tali farmaci - i principi attivi più impiegati sono il verapamil e la cinanzina - agiscono in modo da ostacolare l'afflusso degli ioni di calcio all'interno della muscolatura del cuore e delle vene, così da ridurre la loro capacità di contrazione e quindi la vasodilatazione.
Tra l'altro, il verapamil, al pari dei sali di litio, può essere utile nella prevenzione della cefalea a grappolo.
I calcioantagonisti sono controindicati nelle persone che soffrono di disturbi respiratori, diabete mellito, asma.
Si possono avere i primi risultati già dopo pochi giorni di trattamento; talora, invece, all'inizio della cura, si assiste a un peggioramento; in tal caso, è necessario proseguire l'uso per settimane prima di vederne i benefici. Uno dei possibili effetti collaterali è la stitichezza. Il dosaggio è di 5-10 milligrammi di flunarizina alla sera oppure 240-360 milligrammi di verapamil al giorno in 3-4 volte.
Gli antidepressivi
Impiegati contro la depressione, questi farmaci vengono spesso usati per la prevenzione degli attacchi di cefalea tensiva. Sono due i tipi di farmaci che si sono rivelati efficaci:
I TRICICLICI, come quelli a base di amitriptilina che ha un'azione diretta sui livelli di serotonina; dosaggio 10-75 milligrammi alla sera;
GLI SSRI, antidepressivi dell'ultima generazione, impediscono il riassorbimento della serotonina da parte delle cellule del cervello; l'organismo la può quindi utilizzare per un tempo più lungo. Non danno effetti collaterali importanti, ma vanno presi sotto controllo medico.
Gli antiepilettici
Dato che alcuni studi hanno ravvisato una certa somiglianza tra gli attacchi di epilessia, malattia per cui sono nati questi farmaci, e gli attacchi emicranici, gli antiepilettici vengono ora impiegati come trattamento preventivo dell'emicrania, fermo restando che chi ne soffre non significa che sia predisposto a sviluppare l'epilessia o che sia anche epilettico.
Tali farmaci - tra i più usati quelli a base di gabapentin e lamotrigina - sono in grado di rendere meno eccitabili le cellule del cervello e quindi di tenere sotto controllo il passaggio delle sensazioni dolorose.
Tra i possibili effetti collaterali vi è la riduzione dei globuli bianchi e rossi; pertanto viene consigliato di farne uso sotto stretto controllo medico.
Gli antagonisti dei recettori della serotonina
Gli antagonisti dei recettori della serotonina sono un'altra classe di farmaci capaci di intervenire sui recettori della serotonina, impedendone quindi il riassorbimento.
I principi attivi maggiormente impiegati in questi sono il metisergide e il pizotifene.
Questi hanno un'efficacia nella prevenzione delle crisi emicraniche pari a circa il 50 per cento.
Tra gli effetti collaterali possibili: aumento di peso e, in qualche caso, comparsa delle crisi emicraniche non appena si sospende la loro utilizzazione.
Consigli
Attenti a: I fattori che sembrano innescare il meccanismo della cefalea a grappolo sono:

- l'abitudine a BERE ALCOLICI;
- Il FUMO;
- Lo STRESS;
- l'alterazione del ritmo SONNO-VEGLIA.
Indirizzi
Ecco i numeri di telefono dei principali centri italiani che si occupano della diagnosi e del trattamento del mal di testa.

PIEMONTE

ASTI
Ospedale Civile di Asti - Asl 19 - Ambulatorio cefalee
tel. 0141.392241
TORINO
Ospedale Molinette - Centro cefalee
tel. 011.6336227
LIGURIA

GENOVA
Ospedale S. Martino - I Reparto neurologia - Centro cefalee
tel. 010.5552281
Ospedale S. Martino - Clinica neurologica dell'università - Centro cefalee
tel 010.3537046
PIETRA LIGURE (SV)
Azienda Ospedaliera S. Corona - Centro cefalee
tel. 019.6234001
SAVONA
Ospedale S. Paolo - U.O. neurologia - Ambulatorio cefalee
tel. 019.8404282
LOMBARDIA

MAGENTA (MI)
Azienda ospedaliera di Legnano, presidio di Magenta - Ambulatorio cefalee
tel. 02.97963294
MILANO
Istituto neurologico "C. Besta" - Centro regionale per lo studio delle cefalee e delle algie cranio-facciali
tel. 02.2394209 (lu-ve 9,30-12,30)
Ospedale Niguarda - Poliambulatorio per le cefalee
tel. 02.64442261
Istituto scientifico - Ospedale S. Raffaele - Ambulatorio cefalee
tel 02-26431
PAVIA
Istituto neurologico "Mondino" - Centro cefalee
tel. 0382.380232 (pren.)
tel. 0382.380298 (inf.)
PONTE S. PIETRO (BG)
Policlinico S. Pietro - reparto di neurologia - Servizio cefalee
tel. 035.604327(gio. 14,30-15,30)
VARESE
Azienda ospedaliera ospedale di Circolo - Servizio cefalee
tel. 0332.278247
ZINGONIA (BG)
Policlinico S. Marco - Servizio cefalee
tel. 035.886221
TRENTINO ALTO ADIGE

ROVERETO (TN)
Azienda ospedaliera - Centro cefalee
tel. 0464.453303
FRIULI

TRIESTE
Ospedale Cattinara - Clinica di neurologia - Centro cefalee
tel. 040.3994568
VENETO

MESTRE (VE)
Clinica privata Villa Salus, convenzionata - Ambulatorio cefalee
tel. 041.2906401
MONSELICE (PD)
Ospedale Civile neurologia - Ambulatorio cefalee
tel. 0429.788229
PADOVA
Università clinica neurologica I - Ambulatorio cefalee
tel. 049.8211111
Servizio per la diagnosi e terapia delle cefalee in età evolutiva; Dipartimento di pediatria dell'università
tel 049.8211111
PIOVE DI SACCO (PD)
Ospedale Civile neurologia - Ambulatorio cefalee
tel. 049.9718111
ROVIGO
Azienda Usl 18 - Centro cefalee
tel. 0425.393231
TREVISO
Ospedale Civile neurologico - Ambulatorio cefalee
tel. 0422.322529
VERONA
Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento - Centro autonomo di terapia antalgica
tel. 045.8072581
VICENZA
Ospedale - Neurologia - Centro cefalee
tel. 0444.993772
EMILIA ROMAGNA

BOLOGNA
Clinica neurologica universitaria - Centro cefalee
tel. 051.6442208
Ospedale Maggiore; Unità operativa neurologia - Ambulatorio cefalee
tel. 051.6478548
MODENA
Università - Azienda ospedaliera Policlinico; Servizio di tossicologia e farmacologia clinica - Centro cefalee
tel. 059.424064
PARMA
Università - ospedali Riuniti - Clinica neurologica - Centro cefalee
tel. 0521.232866
TOSCANA

CARRARA
Azienda Usl di Massa Carrara; divisione neurologia - Centro cefalee
tel. 0585.767227
FIRENZE
Ospedale Careggi; IV° clinica medica (Villa Medicea Monnatessa) - Centro cefalee
tel. 055.4279513
Ospedale Gareggi - università; II Clinica neurologica - Centro cefalee
tel. 055.4277769
Clinica Villa Maria Teresa - Centro cefalee (convenzionato)
tel 055.474741
Ospedale Meyer - neurologia - Centro cefalee pediatrico
tel 055.5662487
LUCCA
Ospedale di Lucca; reparto di neurologia - Servizio cefalee
tel. 0583.970260
PISTOIA
Ospedale - neurologia - ambulatorio cefalee
tel. 0573.352480
SIENA
Ospedale Le Scotte - Centro cefalee
tel. 0577.585757
MARCHE

ANCONA
Azienda ospedaliera Umberto I - I Div. analgesia - Ambulatorio di diagnosi e terapie delle cefalea e del dolore facciale
tel. 071.5963165
Università di Ancona - clinica neurologica- centro cefalee
tel. 071.5964590
UMBRIA

PERUGIA
Centro interuniversitario per lo studio delle cefalee
(Perugia - Roma - Bari - Sassari - Napoli - Firenze)
tel. 075.5781
LAZIO

ROMA
Università La Sapienza; Dip. scienze neurologiche - Centro cefalee
tel. 06.49914734
Policlinico Umberto I; università La Sapienza. VI clinica medica - Centro cefalee
tel. 06/491354
Università - Unità operativa di neurologia dell'istituto Regina Elena - Centro cefalee
tel. 06.49852714
Clinica psichiatrica infantile - Centro cefalea pediatrico
tel. 06.44712254
ABRUZZO

L'AQUILA
Ospedale Civile S.S. Coppito; unità operativa di neurofisiopatologia - ambulatorio cefalee e disturbi neurosensoriali
tel. 0862.368786
Ospedale Civile SS. Coppito; Clinica neurologica universitaria - Centro cefalea
tel. 0862.368786
CAMPANIA

NAPOLI
Università II dell'istituto di scienze neurologiche II; ambulatorio cefalea
tel. 081.5666787
Università di Napoli - Centro cefalee
tel. 081.5665120
Clinica Colucci (convenzionata con Ssn) - Centro cefalee
tel. 081.7433160
Clinica di neuropsichiatria infantile; II università di Napoli - ambulatorio per la diagnosi e la cura delle cefalea in età evolutiva
tel. 081.5666700

SALERNO
Distretto 101 Asl Salerno 2 - Centro per la diagnosi e la cura delle cefalee e sindromi correlate
tel. 0828.674503
PUGLIA

BARI
II Clinica neurologica Policlinico - ambulatorio cefalea
tel. 080.5592331

CASAMASSIMA (BA)
Ospedale Miulli; divisione neurologia - ambulatorio cefalee
tel. 080.671455

GROTTAGLIE (TA)
Azienda Usl - Servizio di neurologia
tel. 099.860384

TARANTO
Ospedale Civile SS. Annunziata; ambulatorio di neurologia
tel. 099.4585887
CALABRIA

CATANZARO
Università Clinica neurolo- gica - Centro cefalea
tel. 0961.712286
SARDEGNA

CAGLIARI
Centro per lo studio e la terapia delle cefalea primarie "Franco Tocco" c/o farmacologia clinica - P.O.S. Giovanni di Dio - Centro cefalee (convenzionato)
tel. 070.6092320 (pren.)

SASSARI
Clinica Neurologica Università di Sassari - Ambulatorio cefalea
tel. 079.228233
SICILIA

CATANIA
Centro cefalee e terapia del dolore
tel. 095.7435665
ENNA
Azienda Usl N° 4 di Nicosia - ambulatorio di neurologia e cefalea
tel. 0935.671373
MESSINA
Policlinico dell'università - Clinica neurologica I - centro cefalea
tel. 090.2212953
PALERMO
Ospedale Ingrassia; divisione neurologia pediatrica infantile - Centro cefalee
tel. 091.7033283
Divisione di neuropsichiatria infantile Arnas - Centro cefalea
tel. 091.6662557
Ospedale Civico; reparto di neurologia - centro cefalea
tel. 091.6662978